martedì 16 agosto 2011

 Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi (K.Gibran) 

martedì 9 agosto 2011

C'è un limite
c'è un limite e un recinto ,
c'è un cavallo
c'è un galoppo
limitato in un recinto


c'è un albero 
c'è un albero solo 
c'è un bosco con solo un albero


c'è un battito 
c'è un battito in un piccolo petto 
c'è un grande petto 
ed un cuore inanimato


c'è un mezzo paio d'ali per un solo volo
c'è tutto un paio d'ali che non lascia il suolo


c'è un riflesso capovolto 
in un capovolto specchio


c'è una clessidra


vuota sotto
vuota sopra


per un attimo PienaVuota sopra


per un attimo PienaVuota sotto


sabato 6 agosto 2011

cuoricino di birra

ecco le piccole cose che quasi sempre ci sfuggono via ,si sciolgono ,si nascondono e riappaiono,ma quanta pazienza hanno ? aspettano ...e aspettano... e aspettano e non sanno neppure per quanto, ma loro sono li e prima o poi  anche noi siamo li con loro , un secondo ,un minuto o per molto tempo ,,e ti chiedi se loro erano li prima di te o sei tu in anticipo e le stavi aspettando,un bisogno reciproco di concretezza.,di dimostrare che quel qualcosa in circolo che percepiamo ,c'e' ...
"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare.
Darsi tempo, osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità davanti al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta cercare.

venerdì 29 luglio 2011

Il segreto delle Grandi Storie è che esse non hanno segreti. Le Grandi Storie sono quelle che abbiamo già sentito e che vogliamo sentire di nuovo. Quelle in cui possiamo entrare da una parte qualunque e starci comodi. Non ci ingannano con trasalimenti e finali a sorpresa. Non ci sorprendono con l’imprevisto. Ci sono familiari come le …case in cui abitiamo. Come l’odore della pelle del nostro amante. Sappiamo in anticipo come vanno a finire, eppure le seguiamo come se non lo sapessimo. Allo stesso modo in cui sappiamo che un giorno dovremo morire, ma viviamo come se non lo sapessimo. Nelle Grandi Storie sappiamo chi sopravvive, chi muore, chi trova l’amore e chi no. E ciò nonostante vogliamo sentirle un’altra volta.
In questo consiste il loro mistero e la loro magia.
Arundhati Roy, Il Dio delle Piccole Cose

giovedì 28 luglio 2011

"I girasoli cercano nel buio un sole prematuro
una curva d'orrizzonte dove tutto si confonde"

domenica 24 luglio 2011

sabato 23 luglio 2011

Amicizia stellare. Eravamo amici e siamo diventati estranei. Ma è giusto così, e non vogliamo né dissimularcelo né tenercelo oscuro, come se dovessimo vergognarcene. Siamo due navi, ciascuna delle quali ha la sua meta e la sua traiettoria; potremmo certo incrociarci e celebrare una festa insieme, come abbiamo fatto, - e poi le due brave navi potrebbero starsene tranquillamente in uno stesso porto e sotto uno stesso sole, cosicché si potrebbe pensare che siano giunte alla meta e che avessero una meta comune. Ma poi l'onnipotente violenza dei nostri compiti ci separerebbe ancora, spingendoci in mari e sotto soli diversi, e forse non ci rivedremmo mai più: oppure ci rivedremmo, - ma senza riconoscerci, perché mari e soli diversi ci avrebbero cambiato! Il fatto che dobbiamo divenire estranei è la legge sopra di noi: ma proprio per questo dobbiamo divenire anche più degni di noi! Proprio per questo il pensiero della nostra amicizia di un tempo si fa più sacro! Esiste, probabilmente, una curva, una traiettoria stellare immensa e invisibile di cui le nostre strade e mete tanto diverse possono costituire piccoli tratti: eleviamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve e la nostra vista troppo scarsa perché possiamo essere più che amici nel senso di quella sublime possibilità. Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici.       
                                                                                       La Gaia scienza  NIETZSCHE

venerdì 15 luglio 2011

Fuori, nel mondo,
cerchi materiale di gioia:
ma solo in te stesso
lo puoi trovare.
Tagore, Scintille

giovedì 23 giugno 2011

Pace
ecco cos'e' la pace.
La pace e' quando tutto il rumore cessa di fare rumore
quando finalmente riesci a sentire il silenzio 

Nutrito di cose innocenti, con poco, sempre pronto e impaziente di volare, di volar via, questa é la mia specie: come potrebbe non esservi qualcosa degli uccelli! Tanto più che io sono nemico dello spirito di gravità , come lo sono gli uccelli: e ne sono nemico mortale, arcinemico, nemico da sempre! Colui che un giorno insegnerà il volo agli uomini, avrà spostato tutte le pietre di confine; esse tutte voleranno in aria per lui, ed egli darà un nuovo nome alla terra, battezzandola la leggera. Lo struzzo corre più veloce del più veloce dei cavalli, ma anche lui ficca ancora pesantemente la testa nella terra pesante: così pure l'uomo, che ancora non sa volare. Pesante é per lui la terra e la vita; e così vuole che sia lo spirito di gravità! Ma chi vuol divenire leggero e un uccello, non può non amare se stesso: questo é il mio insegnamento. Anche io ho imparato a fondo l' arte di attendere , ma soltanto di attendere me stesso . E sopra ogni altra cosa ho imparato a stare e andare e camminare e saltare e arrampicarmi e danzare . Ma questa é la mia dottrina : chi vuole imparare un giorno a volare , deve prima di tutto imparare a stare e andare e camminare e arrampicarsi e danzare : il volo non si impara in volo ! Io ho imparato ad arrampicarmi con scale di corda fino a più di una finestra , a gamba lesta mi sono inerpicato su per alti alberi di nave : star seduto sugli alti alberi della nave della conoscenza , mi parve non piccola beatitudine , palpitare come le fiammelle su alti alberi di nave : una piccola luce , é vero , purtuttavia un grande conforto per naviganti e naufraghi sperduti ! Per vie di molte specie e in molti modi sono giunto alla mia verità ; non fu una sola scala , quella su cui salii per giungere alla vetta , dove il mio occhio dilaga nelle mie remote lontananze . E solo malvolentieri ho sempre chiesto le strade , ciò é sempre stato contrario al mio gusto ! Preferivo interrogare e tentare le strade da solo . Il mio cammino é sempre stato , in tutto e per tutto , un tentativo e un interrogativo ; in verità bisogna anche imparare a rispondere a questo interrogare ! Ma questo é il mio gusto : non un buon gusto , nè cattivo , bensì il mio gusto , di cui non mi vergogno più e che più non celo . << Questa insomma é la mia strada , dov' é la vostra ? così rispondo a quelli che da me vogliono sapere la strada . Questa strada , infatti , non esiste !

(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

giovedì 16 giugno 2011

Ho percorso tante strade
molte sbagliate
molte inutili

mi hanno portato qui

ne ho intrapresa un'altra

e' vera

la mia natura
deve ancora compiersi

aspetto, cammino
sto ferma
sto bene
osservo
riparto

attendo il manifestarsi
di tutte le verita'

tutte le certezze
mi sorrideranno

ad un certo punto della strada
mi sorrideranno

martedì 14 giugno 2011

I pensieri sono sempre in movimento,hanno i loro punti fermi ma si elaborano, muoiono e rinascono,fanno esperienza ,crescono,disfano e ricreano.
Sono consapevole che la serenità(o almeno la mia) sia come stare in altalena ed avere sempre la voglia di darsi un'altra spinta per non fermarsi.La serenita' va' conquistata ,ed ogni giorno dobbiamo volerla conquistare,e' un tesoro prezioso che va' difeso con le unghie se serve ,la serenita'e' uno stato d'animo,la serenita' e bianca o azzurrina ,e' la pace dentro,e' sintonia la serenità e' un nascondiglio magico .La serenità vera vive le emozioni al massimo,la serenità vive le emozioni allo stato puro, ma non si lascia vivere de esse .
Quando tratteniamo ,controlliamo tutto cio' che arriva per paura ai intaccare il nostro castello di aria ,li le emozioni si impossessano di noi e fanno quello che vogliono perche' noi siamo troppo occupati a vegliare, a controllare che tutto sia com'era e come vorremo che fosse, ci sembra di guardarle ed invece sono loro che ci osservano e ci vivono,e quindi se la vita e' emozione,allora siamo quasi morti o siamo vivi per miracolo.
La maggior parte della gente preferisce questo ,preferisce vivere in balia delle cose ,come una zattera in mezzo al mare un giorno di qua ,un giorno di la',rassegnati tristi ,scontenti ,si muovono nel mondo come ombre ,vedono sentono ma non fanno niente per salvarsi.Vorrebbero cambiare il mondo e non sono disposte neanche a cambiare marca di dentifricio .Ma cosa possiamo fare noi? noi facciamo solo per noi e quindi e' da noi che dobbiamo cominciare .Viviamo l'attimo presente perche' e' il solo che abbiamo ,del passato teniamo solo quei pochi bei ricordi,le esperienze ,del futuro non teniamo niente perche' i castelli in aria sono solo enormi punti di domanda che sfumano al primo alito di vento,diventiamo consapevoli di cio' che e' volta per volta.
La serenità e' uno stato cosciente e' un modo di pensarci e di esserci.
Ascoltiamoci.
Diventiamo noi,perche' e' solo cio' che possiamo diventare ,e il noi stessi che si nasconde sotto mille anni di scudi e' un essere leggero ,sicuro, e' luce pura, e' trasporto,e' contatto con il mondo...e solo con tanti contatti possiamo fare qualcosa per migliorarlo.

lunedì 6 giugno 2011

Chi Sei?
ancora infinito amore....


MORALE DI STELLA Nietzsche

Predestinata a un'orbita di stella,
cosa t'importa, stella, tutto il buio?

Vola beata in mezzo a questo tempo!
La sua miseria ti sia estranea, ignota!

Del mondo più remoto è la tua luce:
pietà dev'essere per te peccato!

Solo Una legge hai: essere pura!

domenica 5 giugno 2011

Luce di carezza
Scivola il contatto
epidermide sconnessa
carta assorbente che si impregna
Storia capovolta
la culla di una foglia

domenica 1 maggio 2011

ISTINTO
Se nei tuoi passi senti lui...SEGUILO
Se quella che vedi e' una porta..APRILA

mercoledì 13 aprile 2011


Posso vedere la luce ora
Tutto e'
Ora io sono
Ora io posso
Arrivare alla vera consapevolezza e' vedere col cuore,e' aprire la porta alla vita ..in tutte le sue dimensioni


Ora esco dall'obl-io e vedo oltre l'io





lunedì 28 marzo 2011

Mia nonna era una persona meravigliosa. Mi insegnò a giocare a Monopoli.

Aveva capito che la cosa più importante era accumulare.

Accumulava tutto quello che poteva e alla fine diventava la Signora del gioco.

E poi mi diceva sempre la stessa cosa, mi guardava e diceva: “Un giorno imparerai a giocare”.

Un’estate giocai a Monopoli quasi tutti i giorni per tutto il giorno. E quell’estate imparai a giocare.

Compresi che l’unico modo di vincere è dedicarsi esclusivamente all’acquisizione. Compresi che soldi e possedimenti sono il modo per fare i punti.

Per la fine di quell’estate, ero diventato più spietato di mia nonna.

Ero pronto a piegare le regole pur di vincere.

Quell’autunno mi sedetti a giocare con lei.

Mi presi tutto ciò che aveva. La guardai cedere il suo ultimo dollaro e lasciare il gioco, completamente sconfitta.

Ma lei aveva un’altra cosa da insegnarmi.

Mi disse: “Ora torna tutto nella scatola. Tutte quelle case ed hotel. Tutte le strade e le società dei servizi. Tutte quelle proprietà e quel magnifico denaro. Ora tutto torna nella scatola”.

“Niente di tutto ciò era realmente tuo. Per un po’ ti sei scaldato per questo, ma era qui molto tempo prima che tu ti sedessi al tavolo e sarà qui dopo che tu te ne sarai andato”.

“Giocatori vengono. Giocatori vanno”.

“Case e automobili. Titoli e vestiti. Persino il tuo corpo”.

Il fatto è che tutto ciò che agguanto, consumo e accumulo, tornerà nella scatola, perderò tutto.

Quindi ti devi domandare: una volta che ottieni finalmente l’ultima promozione, una volta fatto l’ultimo acquisto, comprata la casa migliore, raggiunta la sicurezza finanziaria e scalata la vetta del successo fino al massimo che puoi raggiungere… E lì l’ebbrezza scompare (e scomparirà…)… cosa, allora?

Quanto a lungo dovrai percorrere quella strada prima di scorgere dove porta? Sicuramente comprendi che non sarà mai abbastanza.

Quindi devi porti la domanda: “Cos’è che importa davvero?”

ZEITGEIST: MOVING FORWARD

mercoledì 23 marzo 2011


"non siamo esseri umani su un viaggio spirituale, siamo esseri spirituali su un viaggio umano".
Stephen Covery

giovedì 17 marzo 2011

Con gli stessi occhi ,nella stessa vita ,puoi imparare a  vedere con occhi nuovi..tutto e' possibile, e noi siamo il tutto. Immagini di Chiavari(febbraio 2011) frasi tratte dal magico libro" Manuale del
Guerriero della luce"Paulo Coelho
Musica Brian Adams


giovedì 10 marzo 2011

Memoria

Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell'attimo e perciò né triste né annoiato… L'uomo chiese una volta all'animale: "Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?" L'animale voleva rispondere e dice: "Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire" – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l'uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice "Mi ricordo".
Nietzsche

mercoledì 16 febbraio 2011

Pioggia , e' arrivata la pioggia .
D'altronde non poteva che piovere oggi.
Il cielo bagna la terra per confondere con la pioggia tutte le lacrime di chi si sente sviscerato nell'anima ,la pioggia diluisce il dolore,ma e' sempre dolore.
Piove, e piove nei cuori di chi deve continuare a viver nonostante tutto .
Piove e vorremo che questa pioggia ci sciogliesse come zucchero per annullare tutto il dolore che non siamo pronti a domare.
Piove e piove sempre quando una persona buona lascia il posto che ha sempre occupato.
Piove su questa vita che ci aspetta domani e che non si' e' fermata con chi ci ha lasciato oggi.
Piove ora ..qui ..ma dall'altra parte c'e' un sole grandissimo ad accoglierti ,il sole che hai donato a chi ti ha conosciuto,un sole buono e generoso che ti avvolgera' nella soffice coperta dei nostri pensieri, dove ti adagierai e dove non ti farai mai scordare..

lunedì 14 febbraio 2011


Ci sono emozioni che non si possono spiegare, perche'non hanno ancora inventato delle parole che lo sappiano fare.Emozioni che non puoi immortalare in nessuna foto. C'e' la musica ,c'e la musica di sottofondo .. musica che passa e magari non te n'eri accorto e la musica che invece cerchi quando ne hai piu' bisogno. E la musica che invece viene a cercarti ,e ti trova sempre, ed ha sempre qualcosa da dirti, parole e suoni che sembrano scritti per te che ti arrivano dentro senza chiedere permesso. C'e' quella musica che ti attraversa e che senti pulsare in qualsiasi molecola, e tira fuori il tuo meglio ed il tuo peggio, non ti chiede niente perche' sa' gia' tutto .E poi ti ritrovi a pochi metri dalla musica...da chi e' musica , e sei catapultato in un'altra dimensione ,e anche tu diventi musica ! Un movimento di energie,quei brividi che percuotono ogni centimetro del tuo corpo e ti lasciano addosso quel appagamento e svuotamento totale ,come aver fatto l'amore ..come aver fatto l'amore con la musica !

martedì 1 febbraio 2011