La notte tutto ha un'altro sapore.La notte posso dare il colore che voglio alle cose.Ho imparato ad amare la notte quando ho imparato a capire il silenzio.Di notte siamo sole io e la mia coscienza in un dialogo infinito .La notte sono vera.La notte sono nuda con un cielo intero a cullarmi.La notte e' leggera e volo di fiore in fiore ,la notte e' un nettare speciale.La notte tutto mi appartiene ed io appartengo al tutto . La notte arriva sempre,ma tante volte arrivo prima io.
martedì 16 agosto 2011
martedì 9 agosto 2011
c'è un limite e un recinto ,
c'è un cavallo
c'è un galoppo
limitato in un recinto
c'è un albero
c'è un albero solo
c'è un bosco con solo un albero
c'è un battito
c'è un battito in un piccolo petto
c'è un grande petto
ed un cuore inanimato
c'è un mezzo paio d'ali per un solo volo
c'è tutto un paio d'ali che non lascia il suolo
c'è un riflesso capovolto
in un capovolto specchio
c'è una clessidra
vuota sotto
vuota sopra
per un attimo PienaVuota sopra
per un attimo PienaVuota sotto
sabato 6 agosto 2011
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| cuoricino di birra |
ecco le piccole cose che quasi sempre ci sfuggono via ,si sciolgono ,si nascondono e riappaiono,ma quanta pazienza hanno ? aspettano ...e aspettano... e aspettano e non sanno neppure per quanto, ma loro sono li e prima o poi anche noi siamo li con loro , un secondo ,un minuto o per molto tempo ,,e ti chiedi se loro erano li prima di te o sei tu in anticipo e le stavi aspettando,un bisogno reciproco di concretezza.,di dimostrare che quel qualcosa in circolo che percepiamo ,c'e' ...
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare.
Darsi tempo, osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità davanti al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta cercare.
venerdì 29 luglio 2011
Il segreto delle Grandi Storie è che esse non hanno segreti. Le Grandi Storie sono quelle che abbiamo già sentito e che vogliamo sentire di nuovo. Quelle in cui possiamo entrare da una parte qualunque e starci comodi. Non ci ingannano con trasalimenti e finali a sorpresa. Non ci sorprendono con l’imprevisto. Ci sono familiari come le …case in cui abitiamo. Come l’odore della pelle del nostro amante. Sappiamo in anticipo come vanno a finire, eppure le seguiamo come se non lo sapessimo. Allo stesso modo in cui sappiamo che un giorno dovremo morire, ma viviamo come se non lo sapessimo. Nelle Grandi Storie sappiamo chi sopravvive, chi muore, chi trova l’amore e chi no. E ciò nonostante vogliamo sentirle un’altra volta.In questo consiste il loro mistero e la loro magia.
Arundhati Roy, Il Dio delle Piccole Cose
giovedì 28 luglio 2011
sabato 23 luglio 2011
La Gaia scienza NIETZSCHE
giovedì 23 giugno 2011
Nutrito di cose innocenti, con poco, sempre pronto e impaziente di volare, di volar via, questa é la mia specie: come potrebbe non esservi qualcosa degli uccelli! Tanto più che io sono nemico dello spirito di gravità , come lo sono gli uccelli: e ne sono nemico mortale, arcinemico, nemico da sempre! Colui che un giorno insegnerà il volo agli uomini, avrà spostato tutte le pietre di confine; esse tutte voleranno in aria per lui, ed egli darà un nuovo nome alla terra, battezzandola la leggera. Lo struzzo corre più veloce del più veloce dei cavalli, ma anche lui ficca ancora pesantemente la testa nella terra pesante: così pure l'uomo, che ancora non sa volare. Pesante é per lui la terra e la vita; e così vuole che sia lo spirito di gravità! Ma chi vuol divenire leggero e un uccello, non può non amare se stesso: questo é il mio insegnamento. Anche io ho imparato a fondo l' arte di attendere , ma soltanto di attendere me stesso . E sopra ogni altra cosa ho imparato a stare e andare e camminare e saltare e arrampicarmi e danzare . Ma questa é la mia dottrina : chi vuole imparare un giorno a volare , deve prima di tutto imparare a stare e andare e camminare e arrampicarsi e danzare : il volo non si impara in volo ! Io ho imparato ad arrampicarmi con scale di corda fino a più di una finestra , a gamba lesta mi sono inerpicato su per alti alberi di nave : star seduto sugli alti alberi della nave della conoscenza , mi parve non piccola beatitudine , palpitare come le fiammelle su alti alberi di nave : una piccola luce , é vero , purtuttavia un grande conforto per naviganti e naufraghi sperduti ! Per vie di molte specie e in molti modi sono giunto alla mia verità ; non fu una sola scala , quella su cui salii per giungere alla vetta , dove il mio occhio dilaga nelle mie remote lontananze . E solo malvolentieri ho sempre chiesto le strade , ciò é sempre stato contrario al mio gusto ! Preferivo interrogare e tentare le strade da solo . Il mio cammino é sempre stato , in tutto e per tutto , un tentativo e un interrogativo ; in verità bisogna anche imparare a rispondere a questo interrogare ! Ma questo é il mio gusto : non un buon gusto , nè cattivo , bensì il mio gusto , di cui non mi vergogno più e che più non celo . << Questa insomma é la mia strada , dov' é la vostra ? così rispondo a quelli che da me vogliono sapere la strada . Questa strada , infatti , non esiste !
(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)
giovedì 16 giugno 2011
martedì 14 giugno 2011
La serenità e' uno stato cosciente e' un modo di pensarci e di esserci.
lunedì 6 giugno 2011
cosa t'importa, stella, tutto il buio?
Vola beata in mezzo a questo tempo!
La sua miseria ti sia estranea, ignota!
Del mondo più remoto è la tua luce:
pietà dev'essere per te peccato!
Solo Una legge hai: essere pura!
domenica 5 giugno 2011
domenica 1 maggio 2011
mercoledì 13 aprile 2011
lunedì 28 marzo 2011
Mia nonna era una persona meravigliosa. Mi insegnò a giocare a Monopoli.
Aveva capito che la cosa più importante era accumulare.
Accumulava tutto quello che poteva e alla fine diventava la Signora del gioco.
E poi mi diceva sempre la stessa cosa, mi guardava e diceva: “Un giorno imparerai a giocare”.
Un’estate giocai a Monopoli quasi tutti i giorni per tutto il giorno. E quell’estate imparai a giocare.
Compresi che l’unico modo di vincere è dedicarsi esclusivamente all’acquisizione. Compresi che soldi e possedimenti sono il modo per fare i punti.
Per la fine di quell’estate, ero diventato più spietato di mia nonna.
Ero pronto a piegare le regole pur di vincere.
Quell’autunno mi sedetti a giocare con lei.
Mi presi tutto ciò che aveva. La guardai cedere il suo ultimo dollaro e lasciare il gioco, completamente sconfitta.
Ma lei aveva un’altra cosa da insegnarmi.
Mi disse: “Ora torna tutto nella scatola. Tutte quelle case ed hotel. Tutte le strade e le società dei servizi. Tutte quelle proprietà e quel magnifico denaro. Ora tutto torna nella scatola”.
“Niente di tutto ciò era realmente tuo. Per un po’ ti sei scaldato per questo, ma era qui molto tempo prima che tu ti sedessi al tavolo e sarà qui dopo che tu te ne sarai andato”.
“Giocatori vengono. Giocatori vanno”.
“Case e automobili. Titoli e vestiti. Persino il tuo corpo”.
Il fatto è che tutto ciò che agguanto, consumo e accumulo, tornerà nella scatola, perderò tutto.
Quindi ti devi domandare: una volta che ottieni finalmente l’ultima promozione, una volta fatto l’ultimo acquisto, comprata la casa migliore, raggiunta la sicurezza finanziaria e scalata la vetta del successo fino al massimo che puoi raggiungere… E lì l’ebbrezza scompare (e scomparirà…)… cosa, allora?
Quanto a lungo dovrai percorrere quella strada prima di scorgere dove porta? Sicuramente comprendi che non sarà mai abbastanza.
Quindi devi porti la domanda: “Cos’è che importa davvero?”
ZEITGEIST: MOVING FORWARD
mercoledì 23 marzo 2011
giovedì 17 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 16 febbraio 2011
Piove, e piove nei cuori di chi deve continuare a viver nonostante tutto .
lunedì 14 febbraio 2011

Ci sono emozioni che non si possono spiegare, perche'non hanno ancora inventato delle parole che lo sappiano fare.Emozioni che non puoi immortalare in nessuna foto. C'e' la musica ,c'e la musica di sottofondo .. musica che passa e magari non te n'eri accorto e la musica che invece cerchi quando ne hai piu' bisogno. E la musica che invece viene a cercarti ,e ti trova sempre, ed ha sempre qualcosa da dirti, parole e suoni che sembrano scritti per te che ti arrivano dentro senza chiedere permesso. C'e' quella musica che ti attraversa e che senti pulsare in qualsiasi molecola, e tira fuori il tuo meglio ed il tuo peggio, non ti chiede niente perche' sa' gia' tutto .E poi ti ritrovi a pochi metri dalla musica...da chi e' musica , e sei catapultato in un'altra dimensione ,e anche tu diventi musica ! Un movimento di energie,quei brividi che percuotono ogni centimetro del tuo corpo e ti lasciano addosso quel appagamento e svuotamento totale ,come aver fatto l'amore ..come aver fatto l'amore con la musica !












