giovedì 15 settembre 2011

L'aspetto alternato

Un lago riflesso e' sempre un lago
una calamita  da sola
e' sempre una calamita..
l'attrazione rimane
il contatto immaginato e' sempre contatto
una fantasia reale e' reale
ma
di testa o di cuore
il contatto con l'ignoto e' sorpresa
quello con un sogno e' magia




 e comunque diventiamo sempre cio' che gia' siamo,sempre!
tutto cio' mi ha fatto sempre paura
e la paura ha attratto tutto cio'
poi la paura  ha cambiato forma
ed ho capito
non esiste coraggio senza paura

sabato 10 settembre 2011


Inevitabile e' la parola giusta per descrivere gli eventi che ti arrivano addosso e ti attorcigliano le budella ,e  ti si spalancano davanti, con tutto il loro mondo Permesso. Ti soffiano in faccia con un alito che sa' di liberta' ,hanno uno sguardo magnetico che t'incanta, che ti guarda dentro fin sotto la pupilla fin dove c'e' tutto cio' che vuoi non si veda ..ma loro vedono e sanno fare di te cio' che vogliono .Sono inevitabili quegli attimi,per magari mille volte schivati, ma che non si arrendono e ritornano ,e' c'e' sempre una luna piena di troppo, in quel cielo ,una testimonianza scomoda di cio' che sei e stai per Essere ,mostrare .Il lasciarsi andare arriva senza fretta ,non e' bene ,non e' male , e solo Necessario.sei tu e solo tu ,in quel attimo capovolto , a strusciarti addosso la vita che vuoi per sempre o solo assaggiare , a piccoli morsi o in un sol boccone . E' Inevitabile e ti stravolge dentro ,perche' quando arriva il giorno e la luna scompare, hai un altro riflesso di te con cui fare i conti ,ti puo' piacere oppure no ,ma non dipende certo dalla luna ....

mercoledì 7 settembre 2011

L'unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarvisi: resistete, e la vostra anima si ammalerà di nostalgia per le cose che si è vietata, di desiderio per ciò che le sue mostruose leggi hanno reso mostruoso e fuori legge    Oscar Wilde
                                           

martedì 6 settembre 2011


Accade che le affinità d'anima
non giungano ai gesti e alle parole ma
rimangano effuse come un magnetismo.
É raro ma accade. Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio.
Tanto e altro può darsi o dirsi.
Comprendo la tua caparbia volontà di
essere sempre assente perché
solo così si manifesta la tua magia.
Innumeri le astuzie che intendo.
Insisto nel ricercarti nel fuscello
e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,
sempre nel vuoto: in quello che
anche al trapano resiste.
Era o non era la volontà dei numi
che presidiano il tuo lontano focolare,
strani multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era. Ignoro se
la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari.
Di me, di te tutto conosco,
tutto ignoro.



Eugenio Montale

sabato 20 agosto 2011

cio' che non  s' impara poi  ritorna ,e cio' che non si assaggia... ti lascia la voglia

mercoledì 17 agosto 2011


"Un amore elevato richiede il tuo essere vulnerabile. Devi abbandonare la tua corazza, e questo è doloroso, devi smetterla di essere costantemente sulla difensiva, devi disfarti della tua mente calcolatrice, devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti: per questo si ha paura di essere vulnerabili. L'altro può respingerti: per questo hai paura di innamorarti.
Vedrai la tua immagine riflessa nell'altro, e potrebbe essere qualcosa di orrendo.

Ma evitando le esperienze che la vita ti offre non crescerai mai. Devi accettare la sfida."

Osho
Oggi ho avuto un attimo di panico ed ho rispolverato un libro che tenevo in un cassetto ,un libro che mi ha fatto sentire molte volte meno sola... Il Giunco Mormorante:"Fin dai primi anni della mia giovinezza pensavo che ognuno di noi ha la propria no man’s land, in cui è totale padrone di se stesso.
C’è una vita a tutti visibile, e ce né un'altra che appartiene solo a noi, di cui n
essuno sa nulla. Ciò non significa affatto che,dal punto di vista dell’etica,
una sia morale e l’altra immorale, o, dal punto di vista della polizia, l’una lecita e l’altra illecita.
Semplicemente, l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un’ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o un giorno) all’altra, e queste ore hanno una loro continuità.
Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell’uomo oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la “linea generale”dell’esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s’è mai incontrato con se stesso, e c’è qualcosa di malinconico in questo pensiero".
Ho appena buttato in lavatrice 1 paio di pantaloni  e un paio di magliette oramai sbiadiate dal tempo e dai lavaggi .Ho messo la scatoletta di colorante nero e il sale grosso come diceva la scatola ,in meno di un ora dovrei aver un paio di pantaloni e un paio di magliette ben colorati..mi chiedo.. mentre l'acqua sale e impregna i tessuti ,mentre il cestello gira e il colore inizia a schizzare nell'oblo'...in meno di un'ora qualcosa puo' cambiare ?E so'che non e' piu' una domanda ,e' una certezza ,ho cambiato almeno2 volte  colore alla mia vita in questo ultimo anno,e i colori piu' decisi  si sono dipinti davanti a me,  in meno di un'ora.Quando tutto era grigio stavo male perche' non riuscivo a muovere niente ,intrappolata in un pensiero folle il mio corpo non rispondeva ai comandi e a poco poco un vortice lento ha incominciato ad inghiottirmi ed a frullarmi a torcere ogni mia convinzione o presunta,ero in balia degli eventi ,il mio cuore gridava aiuto ma la testa  negava tutto ..poi in un minuscolo minuto di allucinazione ho visto cio' che ero cio' che realmente sono e cio' che realmente voglio essere.Ma allora mi chiedo perche' mi sento cosi' lontana da cio' che gli altri pensano io sia ? perche' non ho il coraggio di dirlo al mondo intero cosa voglio?Perche' penso un cosa e ne faccio un'altra? Perche' sono ancora legata agli insegnamenti morali di una cultura che mi ha  limitato fino ad ora?Perche' le cose in cui credo scandalizzano l'oppinione altrui? Perche' ancora oggi mi sto tirando indietro in una situazione che mi vuole e che  vorrei  ,che mi colora,ma che mi fa' sentire in colpa davanti a tutto il resto?E perche' ho' aspettato mesi prima di decidermi a colorare i miei pantaloni preferiti?
Ho sempre sentito che avevo delle responsabilità. Quel senso del dovere, poi, che avevo sempre addosso, quel senso che, insomma, era giusto fare certe cose o non farle. Ma non ero io... era che non c'era niente di più importante nella mia vita, non c'era niente di più grande, sai... sono uno che non ha mai fatto compromessi  Non ne ho avuto forse un grande bisogno, ma avevo una ripulsione per i compromessi e se questa la vuoi chiamare moralità, sì.        Tiziano Terzani

martedì 16 agosto 2011

 Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi (K.Gibran) 

martedì 9 agosto 2011

C'è un limite
c'è un limite e un recinto ,
c'è un cavallo
c'è un galoppo
limitato in un recinto


c'è un albero 
c'è un albero solo 
c'è un bosco con solo un albero


c'è un battito 
c'è un battito in un piccolo petto 
c'è un grande petto 
ed un cuore inanimato


c'è un mezzo paio d'ali per un solo volo
c'è tutto un paio d'ali che non lascia il suolo


c'è un riflesso capovolto 
in un capovolto specchio


c'è una clessidra


vuota sotto
vuota sopra


per un attimo PienaVuota sopra


per un attimo PienaVuota sotto


sabato 6 agosto 2011

cuoricino di birra

ecco le piccole cose che quasi sempre ci sfuggono via ,si sciolgono ,si nascondono e riappaiono,ma quanta pazienza hanno ? aspettano ...e aspettano... e aspettano e non sanno neppure per quanto, ma loro sono li e prima o poi  anche noi siamo li con loro , un secondo ,un minuto o per molto tempo ,,e ti chiedi se loro erano li prima di te o sei tu in anticipo e le stavi aspettando,un bisogno reciproco di concretezza.,di dimostrare che quel qualcosa in circolo che percepiamo ,c'e' ...
"Un indovino mi disse" di Tiziano Terzani
Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare.
Darsi tempo, osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità davanti al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente là dove si è: basta cercare.

venerdì 29 luglio 2011

Il segreto delle Grandi Storie è che esse non hanno segreti. Le Grandi Storie sono quelle che abbiamo già sentito e che vogliamo sentire di nuovo. Quelle in cui possiamo entrare da una parte qualunque e starci comodi. Non ci ingannano con trasalimenti e finali a sorpresa. Non ci sorprendono con l’imprevisto. Ci sono familiari come le …case in cui abitiamo. Come l’odore della pelle del nostro amante. Sappiamo in anticipo come vanno a finire, eppure le seguiamo come se non lo sapessimo. Allo stesso modo in cui sappiamo che un giorno dovremo morire, ma viviamo come se non lo sapessimo. Nelle Grandi Storie sappiamo chi sopravvive, chi muore, chi trova l’amore e chi no. E ciò nonostante vogliamo sentirle un’altra volta.
In questo consiste il loro mistero e la loro magia.
Arundhati Roy, Il Dio delle Piccole Cose

giovedì 28 luglio 2011

"I girasoli cercano nel buio un sole prematuro
una curva d'orrizzonte dove tutto si confonde"

domenica 24 luglio 2011

sabato 23 luglio 2011

Amicizia stellare. Eravamo amici e siamo diventati estranei. Ma è giusto così, e non vogliamo né dissimularcelo né tenercelo oscuro, come se dovessimo vergognarcene. Siamo due navi, ciascuna delle quali ha la sua meta e la sua traiettoria; potremmo certo incrociarci e celebrare una festa insieme, come abbiamo fatto, - e poi le due brave navi potrebbero starsene tranquillamente in uno stesso porto e sotto uno stesso sole, cosicché si potrebbe pensare che siano giunte alla meta e che avessero una meta comune. Ma poi l'onnipotente violenza dei nostri compiti ci separerebbe ancora, spingendoci in mari e sotto soli diversi, e forse non ci rivedremmo mai più: oppure ci rivedremmo, - ma senza riconoscerci, perché mari e soli diversi ci avrebbero cambiato! Il fatto che dobbiamo divenire estranei è la legge sopra di noi: ma proprio per questo dobbiamo divenire anche più degni di noi! Proprio per questo il pensiero della nostra amicizia di un tempo si fa più sacro! Esiste, probabilmente, una curva, una traiettoria stellare immensa e invisibile di cui le nostre strade e mete tanto diverse possono costituire piccoli tratti: eleviamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve e la nostra vista troppo scarsa perché possiamo essere più che amici nel senso di quella sublime possibilità. Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici.       
                                                                                       La Gaia scienza  NIETZSCHE

venerdì 15 luglio 2011

Fuori, nel mondo,
cerchi materiale di gioia:
ma solo in te stesso
lo puoi trovare.
Tagore, Scintille

giovedì 23 giugno 2011

Pace
ecco cos'e' la pace.
La pace e' quando tutto il rumore cessa di fare rumore
quando finalmente riesci a sentire il silenzio 

Nutrito di cose innocenti, con poco, sempre pronto e impaziente di volare, di volar via, questa é la mia specie: come potrebbe non esservi qualcosa degli uccelli! Tanto più che io sono nemico dello spirito di gravità , come lo sono gli uccelli: e ne sono nemico mortale, arcinemico, nemico da sempre! Colui che un giorno insegnerà il volo agli uomini, avrà spostato tutte le pietre di confine; esse tutte voleranno in aria per lui, ed egli darà un nuovo nome alla terra, battezzandola la leggera. Lo struzzo corre più veloce del più veloce dei cavalli, ma anche lui ficca ancora pesantemente la testa nella terra pesante: così pure l'uomo, che ancora non sa volare. Pesante é per lui la terra e la vita; e così vuole che sia lo spirito di gravità! Ma chi vuol divenire leggero e un uccello, non può non amare se stesso: questo é il mio insegnamento. Anche io ho imparato a fondo l' arte di attendere , ma soltanto di attendere me stesso . E sopra ogni altra cosa ho imparato a stare e andare e camminare e saltare e arrampicarmi e danzare . Ma questa é la mia dottrina : chi vuole imparare un giorno a volare , deve prima di tutto imparare a stare e andare e camminare e arrampicarsi e danzare : il volo non si impara in volo ! Io ho imparato ad arrampicarmi con scale di corda fino a più di una finestra , a gamba lesta mi sono inerpicato su per alti alberi di nave : star seduto sugli alti alberi della nave della conoscenza , mi parve non piccola beatitudine , palpitare come le fiammelle su alti alberi di nave : una piccola luce , é vero , purtuttavia un grande conforto per naviganti e naufraghi sperduti ! Per vie di molte specie e in molti modi sono giunto alla mia verità ; non fu una sola scala , quella su cui salii per giungere alla vetta , dove il mio occhio dilaga nelle mie remote lontananze . E solo malvolentieri ho sempre chiesto le strade , ciò é sempre stato contrario al mio gusto ! Preferivo interrogare e tentare le strade da solo . Il mio cammino é sempre stato , in tutto e per tutto , un tentativo e un interrogativo ; in verità bisogna anche imparare a rispondere a questo interrogare ! Ma questo é il mio gusto : non un buon gusto , nè cattivo , bensì il mio gusto , di cui non mi vergogno più e che più non celo . << Questa insomma é la mia strada , dov' é la vostra ? così rispondo a quelli che da me vogliono sapere la strada . Questa strada , infatti , non esiste !

(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

giovedì 16 giugno 2011

Ho percorso tante strade
molte sbagliate
molte inutili

mi hanno portato qui

ne ho intrapresa un'altra

e' vera

la mia natura
deve ancora compiersi

aspetto, cammino
sto ferma
sto bene
osservo
riparto

attendo il manifestarsi
di tutte le verita'

tutte le certezze
mi sorrideranno

ad un certo punto della strada
mi sorrideranno

martedì 14 giugno 2011

I pensieri sono sempre in movimento,hanno i loro punti fermi ma si elaborano, muoiono e rinascono,fanno esperienza ,crescono,disfano e ricreano.
Sono consapevole che la serenità(o almeno la mia) sia come stare in altalena ed avere sempre la voglia di darsi un'altra spinta per non fermarsi.La serenita' va' conquistata ,ed ogni giorno dobbiamo volerla conquistare,e' un tesoro prezioso che va' difeso con le unghie se serve ,la serenita'e' uno stato d'animo,la serenita' e bianca o azzurrina ,e' la pace dentro,e' sintonia la serenità e' un nascondiglio magico .La serenità vera vive le emozioni al massimo,la serenità vive le emozioni allo stato puro, ma non si lascia vivere de esse .
Quando tratteniamo ,controlliamo tutto cio' che arriva per paura ai intaccare il nostro castello di aria ,li le emozioni si impossessano di noi e fanno quello che vogliono perche' noi siamo troppo occupati a vegliare, a controllare che tutto sia com'era e come vorremo che fosse, ci sembra di guardarle ed invece sono loro che ci osservano e ci vivono,e quindi se la vita e' emozione,allora siamo quasi morti o siamo vivi per miracolo.
La maggior parte della gente preferisce questo ,preferisce vivere in balia delle cose ,come una zattera in mezzo al mare un giorno di qua ,un giorno di la',rassegnati tristi ,scontenti ,si muovono nel mondo come ombre ,vedono sentono ma non fanno niente per salvarsi.Vorrebbero cambiare il mondo e non sono disposte neanche a cambiare marca di dentifricio .Ma cosa possiamo fare noi? noi facciamo solo per noi e quindi e' da noi che dobbiamo cominciare .Viviamo l'attimo presente perche' e' il solo che abbiamo ,del passato teniamo solo quei pochi bei ricordi,le esperienze ,del futuro non teniamo niente perche' i castelli in aria sono solo enormi punti di domanda che sfumano al primo alito di vento,diventiamo consapevoli di cio' che e' volta per volta.
La serenità e' uno stato cosciente e' un modo di pensarci e di esserci.
Ascoltiamoci.
Diventiamo noi,perche' e' solo cio' che possiamo diventare ,e il noi stessi che si nasconde sotto mille anni di scudi e' un essere leggero ,sicuro, e' luce pura, e' trasporto,e' contatto con il mondo...e solo con tanti contatti possiamo fare qualcosa per migliorarlo.

lunedì 6 giugno 2011

Chi Sei?
ancora infinito amore....


MORALE DI STELLA Nietzsche

Predestinata a un'orbita di stella,
cosa t'importa, stella, tutto il buio?

Vola beata in mezzo a questo tempo!
La sua miseria ti sia estranea, ignota!

Del mondo più remoto è la tua luce:
pietà dev'essere per te peccato!

Solo Una legge hai: essere pura!

domenica 5 giugno 2011

Luce di carezza
Scivola il contatto
epidermide sconnessa
carta assorbente che si impregna
Storia capovolta
la culla di una foglia