mercoledì 19 ottobre 2011

Ai confini di  un pensiero ho navigato per notti insonni ,scivolando senza contegno ,in acque ahime' ancor sconosciute.Spiata senza dubbio ,sentivo addosso gli occhi,e piu' di due.Sapevo del pericolo,o almeno che ce ne fosse uno .Avendo paura ,sono arrivata dall'altra parte,sull'altra sponda.E' strano il panorama ai piedi di un lago che riflette se stesso, negli  occhi che scrutano ,aspettano.Accecata dal sole della partenza, ho navigato dando la schiena all'avvenire .Ho guardato davanti a me, cio' che lasciavo dietro  me.Un bagaglio troppo ingombrante,e la mia e' solo una  piccola essenziale zattera.
Pensavo fosse difficile il distacco,la colla delle abitudini e' un mastice potente da dissolvere ,ed invece poche lacrime hanno rigato quel tramonto. Quasi spoglia,avevo freddo,
ma i brividi erano di quel misero dubbio ,quella corda ancora tesa che sembrava dirmi:" non andare ,che tanto alla fine ,da  qualsiasi sponda , in qualsiasi riflesso ,troverai un difetto!
Sono partita...

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