sabato 18 dicembre 2010


“Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po”

sabato 27 novembre 2010

Non possiamo giudicare il dolore di qualcuno,non possiamo farlo nemmeno con l'amore.Le emozioni appartengono solo a chi le prova,e grandi o piccole che siano,segnano il cammino di ognuno .

Salto la corda ma rimango ferma
c'e' un falo' nella mia mente
immagini sterili
frasi lontane quasi urlate
un grigio fumo colora l'attimo
sono scatti indelebili
di un arrivo sbagliato
Stesi come vecchi panni
guardo i pensieri
e nella stoffa lacerata
negli strappi
trovo la mia fuga
o la mia luce?

giovedì 25 novembre 2010


La Regola Aurea Della Felicita'

"Dio mi conceda la serenita' di accettare le cose che non posso cambiare ,il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza di capirne la differenza"
"Tra le cose che esistono, le une dipendono da noi, le altre non dipendono da noi. Dipendono da noi: giudizio di valore, impulso ad agire, desiderio, avversione, e in una parola, tutti quelli che sono propriamente fatti nostri. Non dipendono da noi: il corpo, i nostri possedimenti, le opinioni che gli altri hanno di noi, le cariche pubbliche e, in una parola, tutti quelli che non sono propriamente fatti nostri""Ricordati dunque che, se credi che le cose che sono per natura in uno stato di schiavitù siano libere e che le cose che ti sono estranee siano tue, sarai ostacolato nell'agire, ti troverai in uno stato di tristezza e di inquietudine, e rimprovererai dio e gli uomini. Se al contrario pensi che sia tuo solo ciò che è tuo, e che ciò che ti è estraneo - come in effetti è - ti sia estraneo, nessuno potrà più esercitare alcuna costrizione su di te, nessuno potrà più ostacolarti, non muoverai più rimproveri a nessuno, non accuserai più nessuno, non farai più nulla contro la tua volontà, nessuno ti danneggerà, non avrai più nemici, perché non subirai più alcun danno".

(massime 1 e 3 del "Manuale" di Epitteto)

domenica 7 novembre 2010

30

Ferma sulla soglia
onde che si rincorrono nel mare dei miei sogni
negli occhi stroppicciati di un sole che rinasce

metamorfosi

nell'imbrunire dei miei passi
ritrovo o trovo accenni d'essenza
trasportata dal momento
dalla voglia che modifica

oltrepasso l'immagine
fantasia non reale

candele al vento
resistono poi si spengono

azzerata dell'inutile
riparto

cresco

mercoledì 27 ottobre 2010

Non aver paura di essere debole
Non essere troppo orgoglioso di essere forte
Solo guarda nel tuo cuore amico mio
Quello sarà il ritorno a te stesso
Il ritorno all’innocenza

Se vuoi, allora comincia a ridere
Se devi, allora comincia a piangere
Sii te stesso, non nasconderti
Credi proprio nel destino

Non ti preoccupare di quello che dice la gente
Segui la tua strada
Non rinunciare e sfrutta la possibilità
Di tornare all’innocenza

Non è l’inizio della fine
E’ il ritorno a te stesso
Il ritorno all’innocenza

martedì 26 ottobre 2010


LEARNING TO FLY (Imparando a volare)Pink Floyd

In lontananza, un nastro nero
Esteso fino al punto del non ritorno
Un volo di fantasia su di un campo spazzato dal vento
Mentre ero solo i miei sensi hanno vacillato
Un'attrazione fatale mi sta trattenendo con forza
Come posso sfuggire a questa irresistibile stretta?

Non riesco a distogliere i miei occhi
dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.


Senza ascoltare avvertimenti,
ho pensato io… io ho pensato a tutto
Non c'è nessun navigatore ad indicarmi la strada per casa
Alleggerito, vuoto e trasformato in pietra

Un'anima in tensione che sta imparando a volare
Legata alla terra dal proprio stato di natura
ma determinata nel tentare
Non riesco a distogliere lo sguardo dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.

Al di sopra del mondo su un'ala e una preghiera
Il mio sporco alone, scia di vapore nell'aria vuota
Sopra le nuvole vedo la mia ombra volare
Con la coda del mio occhio bagnato di pianto
Un sogno non minacciato dalla luce del giorno
Potrebbe soffiare quest'anima attraverso il tetto della notte

Non c'è sensazione che si possa confrontare con questa
Animazione sospesa, uno stato d'estasi
Non riesco a distogliere il pensiero dai cieli che girano in tondo
Muto per la paura e agitato
Solo uno spiazzato essere terreno, io.


SIAMO RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA AL 100%


Tutto cio' che abbiamo e' stato voluto da noi

Tutto cio' che non abbiamo non l'abbiamo voluto noi

Tutto cio' che vogliamo dobbiamo volerlo solo noi

"dagli insegnamenti di qualcuno che ho voluto io"

giovedì 21 ottobre 2010

StellAlata


C'era una volta, un cielo che sembrava di panna montata,soffici nuvole fluttuavano facendosi compagnia.Ebbe qui,in questo scenario incantato,inizio un magica avventura....
Era un pomeriggio come tanti lassu' nel cielo,ed un curioso angioletto annoiato decise di farsi un giretto, volle inoltrarsi in quella soffice gommapiuma ,per scoprire cosa ci fosse al di la',ormai era grande, e cosi' si incammino' avvolto nell'abbraccio morbido delle nuvole.Arrivo cosi' in un posto chiamato angolo delle stelline,ovvero dove le piccole stelle imparano a brillare di luce propria.Una di loro si accorse subito di una nuova presenza,e si avvicino' all'angioletto .Si guardarono a lungo con curiosità prima di parlare ,fu' Angioletto a rompere il ghiaccio presentandosi ,e raccontando a stellina che da molto tempo voleva scoprire cosa ci fosse dietro il suo cielo,ovvero,dietro quello che pensava fosse solo il suo cielo.Stellina gli racconto che quella sera sarebbe stata la sua sera,avrebbe dovuto finalmente brillare,ma non si sentiva affatto pronta ,era agitata e senza forze.Angioletto allora le propose di andare a fare un giretto con lui,per provare a rilassarsi e magari,cambiando aria ,le forza sarebbero arrivate.E cosi' si incamminarono insieme parlando e saltellando fra le nuvole.Angioletto le racconto tante storie fantastiche ,e stellina ascoltava con attenzione quello strano personaggio arrivato cosi' per caso.La sua attenzione divenne ancora piu' grande quando angioletto incomincio' a raccontare la storia che suo padre poco tempo prima racconto' a lui...."In una sera fredda e buia ,Angelo Destino ,un angelo giovane bello,fu' chiamato al di la' delle nuvole,ma non era una voce a chiamarlo ,era un'energia incontrollabile, e in pochi istanti si trovo' circondato da mille gemme luminose che emanavano un calore avvolgente.Il suo cuore fu' rapito da quella magia e si fece cullare da quella luce per molto tempo .Ad un certo punto pero' le stelle dovettero smettere,mancavano poche ore alla notte e dovevano tenere la luce per illuminare il mondo, e soprattutto Angelo Destino doveva rientrare prima che calasse il buio,ma non ne voleva sapere ,non era mai stato cosi' bene in vita sua.Le stelle allora,vedendo che l'angelo era triste al pensiero di andarsene,si unirono in un fascio di luce ,come una strada,affinche' lui potesse rientrare nel suo cielo avvolto dalla loro energia.L'angelo torno' cosi' a casa ,ma non era piu' lo stesso ,adesso dentro di lui c'era qualcosa di profondamente unico,persino i suoi occhi non erano piu' gli stessi,erano lucidi e luminosi.Le stelle si erano unite cosi' tanto per accompagnarlo che la loro energia gli entro' dentro, ed ora era parte di lui." Stellina non riusciva a frenare le lacrime per l'emozione che quella storia le aveva suscitato.L'angioletto l' abbraccio' forte, e lei stette subito meglio con quel calore amico vicino.Il cielo stava cambiando colore e Stellina capi' che era ora di rientrare,anche se era l'ultima cosa che voleva fare.Nemmeno Angioletto avrebbe voluto lasciarla andare ,ma sapeva in cuor suo che la notte avrebbe pianto senza una stella cosi' bella.In silenzio si incamminarono verso l'angolo stellare e quando furono arrivati Stellina si accorse che al solo pensiero di perderlo, le forze per brillare le mancavano.Si abbracciarono profondamente e Angioletto si sfilo'le ali e le poggio' delicatamente su Stellina dicendole: Ora puoi volare verso la tua luce ,e quando mi penserai il tuo pensiero fara' volare anche me ! E con quella promessa d'amore eterno si salutarono ,e fu' ricambiato cosi' il dono che le stelle fecero ad Angelo Destino.

giovedì 14 ottobre 2010


Il Risveglio dei Sensi

Un temporale
una bufera che sconvolge
emozioni sottopelle
brividi impalpabili
sotto un calore infuocato

le prime luci del mattino
arrivano ed illuminano

raggi di sole guidano
e le mani seguono
ti lasci scivolare addosso tutto
come una terra arida
ti disseti di fuoco

le pelli lucide
risplendono al contatto

e' una tormenta
raffiche di vento tolgono il fiato
poi tutto tace
occhi negli occhi
nello specchio dei sensi

e di nuovo il sangue
torna a pompare piacere
un afflusso potente
un incastro perfetto

brividi in salita
sulle schiene nude

e' una danza di movimenti
veloci lenti
che si accendono come un alba
sui tuoi fianchi

e mentre il mondo si sveglia
il nostro battito continua a cullare
un mattina d'autunno
e un risveglio che sa di sogno

venerdì 24 settembre 2010



Sono tutto e tutto il suo contrario
sono l'alba che e' sempre tramonto
sono e so di esserlo
perche' riesci a toccarmi
senza usare le mani


Morale o immorale,e per chi?
Chi ha dettato le regole?
Quanto senso di colpa deve provare una persona prima di capire che cio' che sta' provando non e' uno stato d'animo che le appartiene ma e' causa primaria di una maledetta societa' in cui chi esce dalle regole del gioco e' un peccatore?
Non e' che donandoci i comandamenti ci hanno imposto il giusto e il sbagliato decidendo che il buono e' colui che ubbidisce?
Ma non e' forse che il giusto e il sbagliato debbano nascere dentro di noi ?Non dovrebbe essere la vita stessa a maturarci e a farci vomitare i nostri comandamenti?
Noi siamo la nostra religione .Quando scendiamo giu' nei nostri celati abissi, quando non c'e' una corda pronta a tirarci su alla prima difficolta' ;o ci arrendiamo e accettiamo le regole di un gioco gia' confezionato o incominciamo a tessere la nostra fune di salvezza .Ed ogni pezzetto sara' un comandamento ,siamo noi i soli creatori di una realta' a nostro piacimento e non limitata da cio' che altri ritengono giusto o sbagliato

martedì 14 settembre 2010


Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (da "11 Minuti")

-Paulo Coelho-

venerdì 10 settembre 2010

La notte tutto ha un'altro sapore.La notte posso dare il colore che voglio alle cose.Ho imparato ad amare la notte quando ho imparato a capire il silenzio.Di notte siamo sole io e la mia coscienza in un dialogo infinito .La notte sono vera.La notte sono nuda con un cielo intero a cullarmi.La notte e' leggera e volo di fiore in fiore ,la notte e' un nettare speciale.La notte tutto mi appartiene ed io appartengo al tutto .


La notte arriva sempre,ma tante volte arrivo prima io.
Azione


Spetalo il fiore
ed e' un m'ama non m'ama
chiesto al mio io

spiumo le ali
ad un volo mentale

sbuccio il frutto avvelenato
di un cosi' sia stato

sfilo le coperte
e un calore artificiale

spalanco le finestre
barricate d'incertezze

scarto pensieri all'infinito

incateno la ragione
libero l'emozione
e la dono all'azione

mercoledì 8 settembre 2010


Serrature

Capovolgo
testa piena
voglio allontanare
non ho la forza
le gambe non reggono
strade troppo lunghe
occhi che non vedono
lacrime che accecano
labirinti senza uscita
percorso ripido
scivolo provandoci
ancorata a un passato
non controllo il cosa e' stato
cade una pioggia battente
su un passato che e' presente
un lenzuolo stropicciato di mancanze
scheletri chiusi

e io non trovo le chiavi

E puntualmente ritorna ,te ne accorgi da piccoli segni..la paura del non saper che fare ,di un momento da decifrare torna a battere il suo tempo.

E ritorna e si porta con se tanta pioggia e un cielo grigio come il fumo che oscura i miei pensieri in giornate come queste.Quando penso di aver toccato quasi il cielo..ecco che il cielo e' di nuovo troppo lontano e inquietante e cosi'la paura mi assale e tutto ruota intorno ad essa in un vortice furioso che mi riporta solo indietro.Devo fermare questa giostra vertiginosa perche' la mia anima e stanca di giocare a perdere con l'insicurezza che mi lega le mani.

Voglio voglio voglio liberare i miei fantasmi,ma non riesco ancora a fidarmi di aiuti arrivati cosi',sembrava per caso.. e invece forse tutta questa mia infinita ricerca doveva portarmi qui ,davanti a questa occasione che non voglio perdere.

Sò come lasciarmi andare ma ho ancora paura di farlo perche' me ne frega ancora troppo degli altri e ancora troppo poco di me ..di quella me che stò rincorrendo e che non riesco mai a guardare in faccia..e quando ci riesco e'ancora solo illusione.

Queste sono le sensazioni di un momento e so' che dureranno il tempo di averle scritte ,farle scivolare sulla" carta" e' gia' una cura ,una via d'uscita secondaria ..un piccolo lasciarsi andare

giovedì 2 settembre 2010

martedì 31 agosto 2010

Nuvola

Io sono
e sono nuvola
la mia anima e' nuvola
sono labile

mani di vento mi modellano
e cambio forma facilmente

nei giorni buoni sono soffice e morbida
posso far sognare
immaginare
sogni leggeri che prendono quota

ma posso oscurarmi presto
e nascondere il firmamento
ma non perché voglio padroneggiare

ho un pianto e non riesco a tenerlo
cosi' come pioggia lo riverso
per poi dissolvermi presto
e lasciare al sole il suo cielo

poi ridivento
e sono nuvola


ho Capito tutta la mia voglia di esterna leggerezza ,questo mio sfuggire dal mondo ,questo volo verso l'ignoto .Ho sempre cercato aquiloni per staccare i piedi da terra non capendo che bastava togliere qualche zavorra dal petto per volare senza scappare.


La sola verita' Mia Martini


lunedì 30 agosto 2010


CONSAPEVOLE ora lo sono ,ma ha volte ancora non vorrei esserlo.Pensieri leggeri fanno comodo e chiudere gli occhi e' un attimo.Rimettere in soffitta vecchie scatole impolverate senza neppure guardarle sarebbe facile ma sarebbe solo rimandare una partenza.Quindi e' meglio cominciare a fare un po' di pulizia in questo oscuro posto ..aiuto!!Ma quanta roba c'e' qui dentro?Cose che nemmeno sapevo di avere e tante che penso non mi siano mai appartenute ma che qualcuno ha pensato bene di nascondere nella mia soffitta .Quanti ricordi riaffiorano alla mente, e' uno sconvolgimento totale..e' allucinante pensare che ci sono cose nascoste che non fanno rumore,che giocano a nascondino per anni e poi quando si fanno trovare ti mandano in tilt.E allora stai male..ma di un male che pero' conosci perché e' parte di te da sempre o almeno fino a dove la tua memoria non si azzera .Ora che fare?L'istinto mi porta a scappare e il più'lontano possibile ..ma ora che le ho trovate ,anche loro hanno trovato me.Posso volare in qualsiasi parte del mondo ma loro sapranno sempre come fare male .E allora ti abbandoni ,e lo sconforto ti possiede ,l'ansia del non saper che fare ..ma cavolo il dolore non e' più' invisibile ,ora lo vedi,sai di che materia e' fatto,ora devi trasformarlo perché nel viaggio che hai intrapreso non c'e' posto per tutto quel peso.Quindi ora prenderò queste dannate scatole saluterò tutti i ricordi e le sigillerò per sempre .Pulirò questa soffitta fino all'ultima ragnatela.Voglio una partenza senza ritorno.Voglio sedere in direzione di marcia nel treno della mia vita!

sabato 28 agosto 2010

"IL mio passato spacco' i sepolcri,certe sofferenze sepolte vive si risvegliarono ,avevano dormito solo quanto basta,celate in sudari di cadaveri .Cosi' tutto mi gridava in segni :e' tempo!!Ma io non sentivo:finche' il mio abisso sussulto'e il mio pensiero mi morse .Ah pensiero abissale che sei il mio pensiero! Quando trovero' la forza di sentirti scavare senza piu' tremare?"
I pensieri assoluti di "Nietzsche il SuperUomo per eccellenza". Se lo "incontri " una volta sai perfattamente che non sara' l'ultima

giovedì 26 agosto 2010


LASCIARSI ANDARE non e' poi cosi' facile ,bisogna prima capire che vuol dire lasciarsi andare
Quando hai imparato a vivere con il freno a mano tirato poi e' ancora peggio.Ma arriva il momento in cui quel freno dev'essere tolto ,dobbiamo levarci le maschere e trovare il coraggio di guardarci veramente in faccia ,non abbassare lo sguardo...guardare e riuscire a vedere cio' che e'. Liberare la mente e parlare col cuore .Intercettare l'emozione del momento nell'istante esatto in cui batte nel petto ..e con gesti o parole farla scivolare fuori . Evitare che salendo verso la ragione sia oscurata e incatenata insieme alle tante paure e bisogni inespressi
Arriva il momento
e'un vento fresco
e' un brivido profondo
fa' tremare il mio mondo
partorire un'emozione
e' solo il primo passo
e' una culla in mezzo al mare
e ha il sapore del LASCIARSI ANDARE

E'

E' stata l'oscillazione di un momento
l'effimera illusione non voluta
ma ho ceduto
e se si salta una volta
la seconda e' ancora meglio
credevo
e invece no
se fosse l'effetto materiale di una droga
farei di tutto per averne ancora
ma invece no
e' entita'
che non ha identita'
ma so' che c'e'
che e'
e che certe cose
sono maledettamente destinate solo ad essere
tu dici fortuna
io non lo so'
ma so che
in fondo al fondo
e' il mio io
che vive
che lotta
che batte
che respira
sono io
che voglio tutto questo oblio

Come



Come senza fiato
mentre cammini la tua vita

echi di grida
e mute chiamate

Seduta ai bordi di una strada
come polvere
vuoi lasciarti andare
posarti su lucidi pensieri
e poi farti cancellare
o ricoprire tracce
per far dimenticare

ma chi e' labile
sempre in balia troverai

come tempesta in mare aperto
tra fuoco e cemento

come ai bordi della tua strada
aspettando ancora il vento
nuovo o gia' assaggiato
e riprendere ancora fiato

lunedì 23 agosto 2010


"Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte"
-Tiziano Terzani-

martedì 17 agosto 2010


Tra Sogno e Realta'

Il saggio cinese Chuang-tzu racconta:'Una volta Chuang Chou sogno' d'essere una farfalla :era una farfalla perfettamente felice.Non sapeva di essere Chou.Improvvisamente si desto' e allora fu Chou.Non sapeva se era Chou che aveva sognato d'essere una farfalla o una farfalla che sognava d'essere Chou'.


E' impossibile dimostrare quale sia la verita'!

"La gaia scienza" NIETZSCHE

"Chi scrive vuol essere compreso, ma altrettanto sicuramente vuole non essere compreso. Non è affatto un argomento contro un libro, se uno non lo capisce: forse era proprio questa l'intenzione del suo autore: non voleva essere capito da 'uno qualsiasì. Ogni spirito nobile si sceglie gli ascoltatori, quando vuole essere capito: e scegliendo traccia contemporaneamente i confini nei confronti degli altrì. Le sottili leggi di uno stile hanno tutte origine da qui: esse tengono a distanza, vietano l'accesso, la comprensione, mentre aprono le orecchie di coloro con cui abbiano affinità"